Reginette by Coquillete Paris: un nuovo extrait de parfum dedicato a chi aspira alla regalità (d’animo e non)

 

Un profumo che per la prima volta nella storia della Maison Coquillete Paris affianca un progetto editoriale, un pamphlet ricco di consigli per chi desidera, aspira a diventare una vera Reginetta, divulgati a quattro mani da Patrizia Finucci Gallo e Alessandro Nicolì Cotugno.

Si chiama Reginette e il nome è già tutto un programma. L’ultimo profumo firmato Coquillete Paris non è la classica creazione d’autore, ma una vera e propria traccia olfattiva, una scia che si fa guida e conduce verso una meta, che poi altro non è che una scelta di vita. Questo extrait de parfum, lungi dall’essere un esercizio di stile, è una risata spensierata e disincantata, che profuma di confidenze tra reginette.

Ma cos’è una reginetta?

La risposta è presente nell’introduzione del livre de chevet (scritto da Patrizia Finucci Gallo e Alessandro Nicolì Cotugno, allegato in omaggio al profumo) “Reginette per scelta. Vademecum per aspiranti reginette che verosimilmente rimarranno aspiranti. I profumi”. “Ogni persona (non-binary, femmina, maschio) che scelga di condurre uno stile di vita regale, una vita all’insegna del piacere e dell’otium letterario, dell’affermazione di sé attraverso il bello, il buono e il giusto. Per conseguire il titolo di reginetta non è necessario possedere enormi sostanze, ma è fondamentale imparare a scegliere con dovizia di particolari gli strumenti e gli elementi utili per portare a compimento quella che è, a tutti gli effetti, una trasformazione”.

Reginette è un gourmand fruttato floreale, delicato e civettuolo, che si apre con una testa frizzantina e luminosa a base di ribes, note erbacee, petit grain e fiori d’arancio. Nel cuore di questo estratto di profumo albergano noce pesca, fiori d’acacia, miele e pappa reale. Si tratta di una dolcezza che fa capolino con estremo garbo, senza alcuna rottura con l’incipit, con volteggi leggiadri e silenziosi. Il finale è una sorpresa: pesca, albicocca, prugna, oud e vetyver, al pari di un sigillo in ceralacca, donano ufficialità al componimento. Queste note, come assi nella manica, capovolgono le sorti del jus in maniera elegante, come un colpo di scena felpato. I gesti leggiadri di una reginetta, che mai andrebbero sottovalutati, senza ampollosità o pesantezza, per mezzo di giusti accenti, ottengono l’attenzione che meritano. Questi gesti finiscono poi per sfiorare silenziosamente il profondo. Qui contemplano, si evolvono e imparano a stupire.

“Quando Alessandro e Patrizia mi hanno parlato del loro progetto multisettoriale ‘Reginette per scelta’ volto a diffondere i concetti del bello e del lusso, declinati in tutti i contesti, attraverso un linguaggio allo stesso tempo forbito e ironico, ho avuto una sorta di folgorazione. Mi avevano letto nel pensiero: stavo lavorando a un profumo che era esattamente ciò di cui loro mi parlavano”, si legge nella prefazione di Rosa Vaia al livre de chevet. “Quella complementarietà di idee mi ha dato la spinta e la carica di cui avevo bisogno per completare la formula. Sognavo da tempo un profumo in grado di donare un’aura sì regale, ma anche sbarazzina e leggera. Volevo fosse un profumo delicato, che rispecchiasse e rappresentasse un concetto di lusso consapevole, non urlato, accessibile, meravigliosamente elegante. Finalmente il mio profumo poteva contare su un testo a corredo scritto in maniera fine, arguta e con quel tocco di elegante provocazione che vorrei tutti possedessero. Ciò a cui ho dato vita è una chiave, un supporto per il raggiungimento di un obiettivo, che sicuramente consentirà di aprire qualche porta dentro e fuori di noi. Starà però alle aspiranti reginette chiudere il cerchio”, conclude la creatrice di fragranze d’autore, proprietaria della maison Coquillete Paris.

La Fragranza

Reginette è un gourmand fruttato floreale, delicato e civettuolo, che si apre con una testa frizzantina e luminosa a base di ribes, note erbacee, petit grain e fiori d’arancio. Nel cuore di questo estratto di profumo albergano noce pesca, fiori d’acacia, miele e pappa reale. Si tratta di una dolcezza che fa capolino con estremo garbo, senza alcuna rottura con l’incipit, con volteggi leggiadri e silenziosi.

Il finale è una sorpresa: pesca, albicocca, prugna, oud e vetyver, al pari di un sigillo in ceralacca, donano ufficialità al componimento.

Queste note, come assi nella manica, capovolgono le sorti del jus in maniera elegante, come un colpo di scena felpato. I gesti leggiadri di una reginetta, che mai andrebbero sottovalutati, senza ampollosità o pesantezza, per mezzo di giusti accenti, ottengono l’attenzione che meritano. Questi gesti finiscono poi per sfiorare silenziosamente il profondo. Qui contemplano, si evolvono e imparano a stupire.

La Testimonial

La Testimonial della campagna pubblicitaria di questo nuovo Extrait de Parfum è Sinister (al secolo Matilda Morri), abile comunicatrice, appassionata ed esperta di profumi che, a dispetto della sua giovane età (a dicembre compirà 23 anni), può già contare su un nutrito gruppo di sostenitori amanti del settore.

Sinister utilizza i social (Tik Tok in primis) ma definirla “influencer” sarebbe riduttivo e poco realistico: è una divulgatrice che cavalca l’onda dei social network e con naturalezza ha iniziato a cambiare le “regole” in merito alla creazione di contenuti. Il suo modus operandi non è associabile, sovrapponibile o paragonabile a quello dei cosiddetti “influencer”.

Il suo piccolo grande messaggio (racchiuso in una boccetta) Coquillete Paris vuole farlo arrivare anche all’interno dei social.

In quest’ottica, al pari di un “cavallo di Troia”, le parole di Sinister profumano di Reginette e sono una summa dei consigli contenuti nel pamphlet a corredo della fragranza.

 

Il libro “Reginette per Scelta – Vademecum per aspiranti reginette che verosimilmente rimarranno aspiranti. I profumi” sarà in omaggio con l’acquisto del profumo “Reginette” che potete acquistare qui.

Gli Autori

PATRIZIA FINUCCI GALLO Scrittrice e giornalista, “la Salottiera” perché il suo Salotto attivo da anni a Bologna è diventato uno dei più interessanti contenitori culturali nazionali. Ha iniziato la sua carriera giornalistica alla Rai. Dal 1998 dirige il suo atelier di scrittura creativa, Harriette Stanton Blatch, segnalato dall’Unesco per il lavoro sulla scrittura femminile. Il suo primo romanzo, Sesso in videotel, ha ispirato il film Viol@, interpretato da Stefania Rocca e diretto da Donatella Maiorca.

Tra i suoi libri ricordiamo Il pudore dei sentimenti, edizioni Pendragon; La guida ai piaceri di Bologna, scritto insieme a Francesca Mazzucato, edizioni il Fenicottero; Gli ultimi peccati, Sperling & Kupfer; la raccolta di racconti La prima volta, edizioni ES; Laboratorio di scrittura al femminile, un saggio ricco di consigli sull’attività dello scrivere, Alberto Perdisa editore; Io non mordo ve lo giuro. Storie di donne immigrate in Italia, sempre Alberto Perdisa editore; I love Islam, libro tradotto in varie lingue, storia di cinque ragazze modaiole italiane che scoprono e si confrontano con il lato più moderno e fashion delle giovani donne islamiche, Newton Compton.

ALESSANDRO NICOLÌ COTUGNO Scrittore, copywriter e ghostwriter. Ha collaborato con diverse agenzie di comunicazione milanesi. Esperto di fragranze, si occupa della gestione delle pubbliche relazioni di alcuni brand di cosmesi e della promozione di eventi artistici e culturali.

Ha pubblicato La farfalla delle anime belle, edizioni Wall Records, un racconto fantastico, dal messaggio ambientalista e filantropico. Nel 2016 ha collaborato con Mondadori Retail S.p.A. per il progetto “Alunni in Libreria”. È a sua firma la prima rubrica interamente dedicata al beauty di nicchia per lo storico mensile femminile Bella. Ha ideato e realizzato diversi laboratori di scrittura creativa per studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado.